La foto è di questa mattina, ci sta dentro ogni cosa, un po’ di buio, la luce dell’alba in fondo, ci sta Stella la mia amica di camminata e ci stanno pure i fiori, ceci e pasta li chiamano, che stamattina ho rivisto dopo tutti questi giorni di festa.
Al rientro commissioni in giro che mi invento ogni giorno per portare un po’ fuori papà e così incontri…
Sono in un caseificio, una grande folla mi accoglie e nell’ angolo un ragazzino con un giubbotto arancio, lo trovo tenero, silenzioso aspetta il suo turno facendosi scavalcare da tre signori che manco lo guardano fino a che la commessa interviene ed incalzandolo lo costringe a parlare.
La commessa lo guarda per tutto il tempo con occhi beati riempiendolo di complimenti perché si sa che di questi tempi educazione e delicatezza sono merce rara e lui arrossendo le sorride venendomi accanto.
“Quanto sei bello” lo saluta ed io che ero vicina a lui aggiungo: “È vero ha degli occhi azzurri bellissimi”
Il ragazzo sgrana gli occhi mi guarda e sorridendo mi dice: “Signora di che colore sono i miei occhi?” Risate… mi sono resa conto che aveva gli occhi marroni e gli ho risposto: “Marroni però tendenti all’ azzurro” e comunque rimango convinta dei suoi occhi azzurri, cangianti, ma meravigliosamente azzurri.
Certe volte persino i colori sono punti di vista!

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