Le ristrutturazioni dicono essere talvolta come degli incendi, dopo, infatti lo scenario cambia e decidi di tenerti solo alcune cose ed altre restano riposte in scatoloni che forse un giorno riaprirai . Così io ho ancora scatoloni silenziosi che non reclamano nulla, stanno lì con le loro cose poco necessarie ed ogni volta fingo di ricordarmi il contenuto, lo esamino con i ricordi e lo lascio riposare. Accade che nei giorni scorsi mi e’ capitato per caso un libro che avevo preso l’ ultima volta che sono stata ad Assisi, di quel libro mi sono ricordata tutto, gli amici cari che erano con me , le mani che me lo hanno dato , gli incontri che ho fatto, il silenzio del luogo nonostante la marcia delle persone in fila, ho cominciato a leggerlo pensando e ripensando al motivo che mi aveva incoraggiato a farlo ma soprattutto mi chiedevo come mai fosse rimasto così a lungo inascoltato, non letto insomma ed intanto la vita scorre normale, piccole rivoluzioni, mia cugina arriva dall’ America ma nulla che faccia presagire altre buone novelle. Ho considerato che ogni volta che io cerco di intercettare le vite dei Santi a Loro faccio sempre la stessa domanda : ” La Pace”, quella mia soprattutto, che parta da me ed arrivi come un riverbero fino all’ ultimo uomo del mondo, che tacciano le cause, finiscano le guerre, si silenzino le cattiverie insomma. Ieri ho avuto la mia risposta, una specie di risoluzione che spegne gli animi della gente cattiva, ed ho capito che i Santi ti accompagnano per chiedere ad alta voce al buon Dio le cose che tu non hai la forza di domandare più.. Grazie Chiara, stamattina il profumo dei fiori copriva persino il vuoto del buio, il libro parlava di Te che pure stavolta hai parlato all’ Altissimo del mio cammino difficile e Lui, stavolta, credo davvero che Ti abbia ascoltata!

Lascia un commento