La mia famiglia e’ stata toccata negli anni da grandissime tragedie che hanno segnato profondamente le vite di tutti , ultima fra tutte la tragedia di zia Gina che se n’è andata a giugno in una caldissima domenica nel giorno di San Luigi. Ora vi voglio raccontare un fatto davvero strano, mamma coltiva orchidee da sempre e ci riesce solo lei, le divide, le reinvasa, le regala insomma distribuendole a seconda delle sue simpatie, orbene tutte le volte che zia veniva da mamma si incantava allo sguardo delle sue orchidee, mamma dal suo canto le aveva promesso una bella pianta che in realtà aveva preparato ma che poi non ha fatto in tempo a darle, purtroppo…….
La vita continua si sa e si deve per forza ripartire dopo certe batoste e così la pianta lo scorso anno ha preso la via per Cellamare posizionata sul balcone di zia in mezzo ai suoi gigli ed alle sue begonie color di rosa ma aimé e’ rimasta muta per un anno intero quasi che volesse continuare a raccontare l’ eterno dolore che si portava dentro ed allora e’ stata riportata in giardino da mamma ed ecco allora il miracolo, l’ orchidea ha ricominciato a fiorire, improvvisamente, quasi che volesse riprendere quel discorso lasciato a metà.
L’ ho preso come un segno, guardandola me la ricorda e ricordandola la tiene qui con noi e quando sboccerà finalmente sarà la spiegazione perfetta della parola Speranza, mamma e’ il tramite di questo piccolo miracolo che mi serve a comprendere che nel cuore di chi sta qua resta sempre un pezzetto di chi sta altrove!

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