Narcisi e cose varie

A ridosso di San valentino capitano sempre le cose più strane che ti portano a pensare inevitabilmente a storie d’ amore intese come luce, respiro e felicità. 14 febbraio, l’ albero di mimosa che incontro sulla strada mi offre un ramo appeso, anzi,  quasi cadente per il forte vento del giorno prima e così lo  prendo, penso a mamma che ama questo fiore e lo avvolgo in un fazzoletto di carta  per portarlo a casa. Poggiato così sul braccio sembra un bouquet fiero e composto ed a metà del mio tragitto verso la strada di casa una nonnina sull’ uscio mi saluta,  fa freddo ed e’ presto ma per una strana coincidenza pare mi stesse aspettando, ha  una mantellina bianca e beige sulle spalle ancora in camicia da notte mi fa i complimenti per i fiori, io le sorrido e  li guardo  e  nel frattempo mi sembrano cresciuti anzi quasi moltiplicati ed allora prendo un ramo e glielo porgo tra la gioia e lo stupore la signora mi ringrazia, lo metterà davanti alla foto di suo marito, mi dice,  che da un po’ di anni non c’ e’ più, un po’ di magone ma poi un sorriso grande che mi fa davvero pensare che l’ amore rende felici e certe volte moltiplica tutto persino le mimose. La sera tulipani rossi per me ed in terrazza il primo narciso arrivato dopo 2 anni di attesa,  niente male per una giornata che celebra l’ amore che  quest’ anno corre proprio sulla bocca dei fiori!

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