In macchina ieri per farmi una passeggiata in mezzo al verde con mio padre, i fiori cominciano ad essere un po’ ovunque e con quel poco di sole te ne arriva certe volte pure il profumo non appena apri il finestrino . Noi si parla del più e del meno , papà ha perso il portafogli a casa ed e’ incredibile pensare che la casa certe volte fagociti tutto, nasconde per il solo gusto di farti mettere alla ricerca e così poi il portafogli non lo trovi, magari, ma ritrovi quel vecchio biglietto con una frase scritta a biro in bella calligrafia che proprio oggi ti serviva ed anzi oggi parla proprio a te, ti dice che il tempo che hai in realtà non e’ tuo e soprattutto che non e’ infinito e così osservando la campagna mi torna questo pensiero………… Percorriamo le strade di campagna che si presentano mutate, ovunque disseminati sacchi d’ immondizia, la differenziata partita un mese fa non deve essere piaciuta proprio a tutti, ma tra tutti un albero cattura la mia attenzione, e’ un mandorlo vestito di bianco e porta sui rami sacchetti sparsi quasi che lo avessero addobbato, ho pensato alla croce, anzi a certi che portano croci continuando a fiorire e nel frattempo, avendolo sorpassato con la macchina, ho respirato quasi risollevata, il mandorlo infatti mi aveva decisamente intristito, ho pensato alla cattiveria dell’ uomo che continua imperterrito ad esercitare con scelleratezza continui abusi sulla natura forse perché il lessico degli alberi non lo comprende più . La prossima volta cambierò strada e in una ipotetica Arca di Noe’ ho inserito questo mandorlo affinché i suoi fiori ed i suoi frutti siano patrimonio da tramandare !

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