E’ piovuto tanto questi giorni, una pioggia tanto attesa che però lascia sempre tanta malinconia e della pioggia essenzialmente e’ bello il sole che arriva dopo, stamattina facevo questa considerazione dopo aver incontrato questo mandorlo fiorito. L’ albero aveva ai piedi un tappeto di fiori ed anzi sembrava rovesciato giacche’ i fiori partivano dal basso ed arrivavano fino in cima. Ho realizzato che la pioggia ha staccato i petali facendoli precipitare e così era tutto colore, tutto profumo come diventano certe vite durante la pioggia pesante che arriva nelle esistenze di noi tutti. Da qualche tempo faccio sempre le stesse cose, considero talvolta le mie giornate di una povertà disarmante e se tenessi un agenda annnovererei su di essa due o tre impegni, sempre gli stessi, che però mi segnano quasi come se avessi la responsabilità di una nazione ed anzi mi danno l’ impressione di fare grandi cose ma di rimanere in un certo qual modo sempre al punto di partenza e vivo al rallenty una serie interminabile di disfatte. Il pensiero al mandorlo mi e’ tornato stasera quando al centro anziani dove sta zia ho incontrato una signora esile nei lineamenti, garbata e ben vestita tanto che ho fatto fatica a capire se fosse un ospite o una visitatrice. La signora aveva una gonna grigia di bella fattura con una piega sul davanti che mascherava la sua magrezza, un maglioncino rosso con i riporti color di rosa e bottoni dorati, scarpe tipo ballerina, un orologino nero al polso e capelli corti bianchi ma curati. Faceva su e giù per il corridoio, era a braccetto ad un’ infermiera e dopo un po’ che l’ ho vista passare e ripassare ho posto attenzione ed ho compreso che la signora cercava disperatamente sua figlia, l’ attendeva per ritornare a casa per cena e quando ha realizzato che non sarebbe più venuta ha detto : ” Lei non mangia mai senza di me.” Quando sono andata via ho pensato a quel mandorlo, l’ ho vista uguale, spogliata esattamente come lui ma elegante, di una compostezza senza eguali. Ieri Giorgio ha partecipato alla Via Crucis dei bambini ed ad un certo punto, quando ad una stazione ha portato la Croce, mi ha detto: ” Zia quanto male mi fanno le braccia !” Certe croci sono pesanti proprio e grazie al Cielo che fioriscono i mandorli!

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