Da qualche tempo io ed Anna abbiamo inaugurato un modo strano di sentirci, visto che entrambe abbiamo mille cose da fare nelle ore più disparate abbiamo inaugurato una pratica comune forse non a molti, il pomeriggio, generalmente alla controra mettiamo su la moka e quando il caffè affiora gorgheggiando parte il fatidico messaggio ” ci sei ?”, così comodamente seduta al divano sorseggio il mio orribile caffè, che però io adoro tanto, conversando amabilmente con Anna. Arriviamo a dirci di tutto, dal gossip alla politica per poi finire, dopo una rapida carrellata sui figli, finire a parlare di quel filo impercettibile e prezioso che ci lega rendendoci uguali in molte cose fatta eccezione per la Bellezza e la precisione, Anna infatti e’ stilosa ed io in questo non le assomiglio, capelli sempre in piega ed inoltre sa sempre cosa fare ed io l’ ascolterei per ore, effettivamente le nostre telefonate durano ore ma questa cosa per me e’ diventata vitale ora che tutti portano fretta e ti concedono al massimo uno scarno messaggio, Anna mi rincuora, mi incoraggia e mi sprona, e per nulla al mondo rinuncerei a lei. Dimenticavo, Anna e’ mia cugina, porta il nome di mia nonna paterna e c’ e’ una Anna per ogni figlio, sono 8 in tutto ed ognuna di loro mi vuole bene e mi appartiene, ma la Anna del caffè mi salva e le mie mimose vanno a lei perché certe persone non ti fanno sentire mai sola pure quando ti dicono ” noi siamo uguali ! ” e tu finisci col crederci . Tra le destinatarie delle mie mimose c’ e’ anche Annuccia, pure lei cugina da parte di padre che condivide con me pesi e tenerezza salvo poi urlarmi prima di mettere giù il telefono ” ehi lo sai che ti voglio bene? ” ed io così rinasco tutte le volte! Di Annuccia vi parlerò un altra volta ora mi basta che le arrivino i fiori fino a Pulsano, lei sta sempre a guardarmi il mare e vuoi mettere di questi tempi una cugina che ti cattura le onde?

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