Ho visto un film ieri sera, un film su Pietro Bartolo il medico che e’ stato per tanti anni a Lampedusa ad aspettare, curare e salvare migranti, povera gente che attraversa il mare scampando a bombe, miseria e carestia ed approda sulla “nostra” terra cercando salvezza, opportunità ma soprattutto Umanità. Il medico e’ interpretato da Sergio Castellitto un attore che io amo da sempre e mentre guardavo il film, che si rifa’ ad una storia vera, mi sono chiesta : ” E noi com ‘ e’ che abbiamo smesso di aspettarla ‘ sta gente? Come mai di punto in bianco abbiamo smesso di guardare il mare che in certi luoghi sembra volerci sempre raccontare il suo carico di dolore, come mai non ci indignamo più ma piuttosto sempre più ripiegati su noi stessi ci interroghiamo sul sempre poco che possediamo giustificando il sempre poco che facciamo per gli altri ?” La politica, il degrado che sta prendendo piede nella società ci spinge a girare la testa dall’ altra parte, nemmeno con la mente si pensa a quelli che stanno indietro e se ci si pensa li si osserva come se fossero detrattori, ladri che arrivano nottetempo per defraudarci. Piu’ passa il tempo e più diventiamo piccoli e mentre ci gridano al megafono che per stare bene dobbiamo mollare ogni tipo di interesse per il benessere collettivo e concentrarci sullo sviluppo smisurato del singolo, io, in terrazza osservo oggi l’ unica Camelia sbocciata sulla mia pianta. Ho realizzato che per farla sbocciare una marea di boccioli sono caduti sacrificandosi piegati prima dal forte caldo e poi dal vento gelido di questo fine aprile, essa rappresenta davvero un segno di sopravvivenza e salvezza esattamente come certe vite che devono il loro Essere a persone straordinarie che le sostengono. Oggi e’ un altro giorno perfetto, accade ogni volta che persino un fiore mi disegna la rotta e così imparo…💚

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