Liberazioni

Alle elementari Suor Nunzia ci teneva sempre a sottolineare la Storia  con documenti e testimonianze e fu così che per  le celebrazioni del 25 aprile nel 1977 scelse di affidarci delle lettere scritte dai Partigiani. Ad ognuna di noi una lettera, in classe eravamo 42, ed a me fu affidata la lettera di un uomo che in punto di morte, gravemente ferito, aveva scritto con una matita spuntata il più bel testamento d’ amore per la sua bambina. Leggemmo quelle lettere in chiesa, ognuna aspetto’  il suo turno, io leggevo e rileggevo per paura di sbagliare e ricordo che quando arrivo’  il mio turno, emozionata parecchio,  lessi speditamente senza emozionarmi, ” Figlia mia ” scriveva spesso il Partigiano e poi ” Patria mia ” e questo ricordo rimane scalfito nella mia mente riportandomi sempre al pensiero  di questa parte della Storia che io non ho vissuto ma grazie alla quale mi vengono riconosciuti Diritti , ieri il tramonto preannunciava meraviglia esattamente come la festa di oggi che ci ha consegnato il mondo nuovo fatto da padri che scrivono alle figlie parole e sussulti di Liberta’. Evviva la nostra Costituzione, evviva l’ Italia !

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