I malanni di stagione esistono da sempre solo che quando si invecchia diventano piccole tragedie ed e’ così che la bronchite di papà si e’ trasformata, per me ed i miei fratelli, in un vero e proprio forum sulla salute fatto di consulti, monitoraggi insieme a vagonate di ansia. Domenica scorsa Giorgio ha fatto la Comunione, eravamo tutti molto emozionati perché lui rappresenta per la mia famiglia la rinascita visto che e’ arrivato dopo che Gigi era già vecchio di 22 primavere ed in famiglia non eravamo da parecchio avezzi a pannolini e biberon e quindi Giorgio ci ha riconsegnato quella Tenerezza di bambino che ci voleva proprio, abbiamo ricominciato a parlare, grazie a lui, di palloni e biciclette e la cosa francamente ci ha migliorati molto. Giorgio e’ un ragazzino dolce, e’ inutile dire che e’ intelligente perché prevalgono in lui essenzialmente gli abbracci, come tutti i bambini fa mille cose, ama le gru e da grande vuole fare l’ ingegnere, e così e’ stata la sua festa, semplice, delicata ed amabile,ha regalato ad ognuno di noi un pezzettino di tranquillità in mezzo al verde alternando risate all’ ottimo cibo ed alle passeggiate. Mamma era in ansia sin dal mattino e per l’ occasione ha indossato la collana di perle che mette solo ai matrimoni, papà ha gradito le pietanze alternando i complimenti ai suoi proverbiali silenzi e Mattia ha sorriso come solo lui sa fare, con le fossette profonde che hanno catturato i cuori di tutti noi! Ho realizzato che le feste di famiglia servono per fare il punto della situazione e certe volte funzionano da termometro per monitorare la Felicita ‘ ed ad occhio e croce direi che stiamo messi proprio bene!

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