Zia Gina

Ci sono riti che si ripetono da sempre a casa dei miei e che quindi per una sorta di osmosi divengono familiari. Tra i riti estivi c’ e’ questa pianta che durante i mesi dell’ anno mamma sposta in vari luoghi a seconda della fioritura, a novembre sta nel terreno poggiata insieme al melograno spoglio, a febbraio viene promossa per le scale del terrazzo, un po’ nascosta in verita’, ma questo spostamento a me che non la perdo mai di vista mi sembra una promozione e verso giugno arriva dritta dritta in mezzo a noi, posizionata in vista, nell’ attesa che i suoi fiori sboccino. I fiori in realtà durano poco, qualche giorno, ma il fatto di averli tanto attesi rende la loro vista ogni volta un miracolo. Accade infatti che sbocci sempre intorno a San Luigi, il 21 giugno, onomastico di zia Gina  che proprio in questo giorno di 4 anni fa andava via, e la pianta da allora, ogni 21 giugno esplode in tutta la sua Bellezza. “Pare che sorrida” aveva detto Annuccia ieri sera, lei che aveva regalato a mamma questa pianta  per asciugarle un po’ le lacrime dopo l’ incidente di zia si ritrova adesso insieme a me a contemplare questo micro miracolo che avviene inconsapevole  ogni anno, per combinazione, in un anniversario così triste ! Fiori e tristezza mischiati così alla rinfusa ti fanno riflettere sul senso della Vita, per pochi giorni, per poche ore talvolta, mia zia Gina con i suoi sorrisi, si materializza in quei fiori e quando poi  sfioriscono,  so’ già che ritorneranno e questa speranza certe volte e’ salvifica!💚

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