Aida

Mi giungono da lontano questa sera 4 foto, avevo chiesto ad Aida di inviarmi il suo sguardo, si proprio così, le avevo chiesto di inviarmi una foto di ciò che guardava e di fare una preghiera piccola piccola per me, per noi, senza immaginare che le foto mi arrivassero alle 12 di sera in un corridoio di pronto soccorso. Osservo l’ ospedale di notte e vedo una vita parallela, solitudini e resistenze, tanti anziani soli, ne avrò contati almeno 10, pianti , lamenti e tristezze. Tra tutti mi attirano le parole della signora Matilde, 101 anni , con le mani strette a quelle di suo figlio, e’ caduta e si e’ rotta il femore, ha dolori fortissimi e si e’ fatta già la diagnosi da sola e sconsolata si abbandona in un pianto disperato. Suo figlio la rincuora come può, lei si lamenta della poca pazienza della badante e poi per un qualche miracolo si ricorda degli amici del mare e comincia a raccontare. Io la guardo proprio diritta, mi piace quella sua nenia mista ai ricordi ed anzi mi sembra quasi vederla sorridere quando racconta dei suoi nipoti bambini, mi e’ sembrato di essere lì da 2 ore ed invece e’ stato un attimo, una frazione di tempo delicatissima ed intensa che si e’ interrotta per un consulto dal neurochirurgo. Ascensore, 3 piano, corridoio lunghissimo, scorgo da lontano una sagoma bionda,dorme, ha lo zaino sotto la testa e le lampade a neon sparate sul viso, ci vede arrivare e si sveglia, le sorrido e lei di rimando mi saluta. Mio fratello mi precede, ritorno indietro e ci presentiamo, e’ di Molfetta e sua mamma mercoledì ha avuto un mancamento al mercato di frutta dove loro hanno un banco, e’ caduta svenendo e così urtando la testa l’ hanno subito ricoverata per accertamenti. Da mercoledì non si schioda dall’ ospedale, non la fanno stare sempre con sua mamma ma a lei basta sapere che e’ a due passi e soprattutto che e’ fuori pericolo. Insisto per darle il mio numero, ho certezza che ci rivedremo, lei mi ricorda don Tonino Bello ed Aida mi ha inviato le foto da Lourdes dove lei partecipa al suo 143 pellegrinaggio, carezze  insomma in una sera che non era iniziata per niente bene, Don Tonino lo sa e Maria che fa nuove tutte le cose ha reso particolare questa giornata lunga ed impegnativa.                 

Commenti

Lascia un commento