Arrivare a Ferragosto e’ stato un percorso difficile per me perché ultimamente le gioie obbligatorie io non le percepisco necessarie e quindi in un certo qual modo tendo a snobbarle. Perciò zero progetti e nessun impegno così da rimanere liberi da qualsivoglia felicità a tutti i costi, pranzo in famiglia con mamma tutta mia che si stende sul divano e con i 40 gradi di fuori mi racconta il suo vivere con un braccio sul viso e la voce roca, l’ aria condizionata la fa stare bene e così un po’ addormentate ci ritroviamo a ridere con un gelato in mano. La sera prima, la mitica vigilia, ho conosciuto Arturo, in una serata in Masseria a degustare vini, prelibatezze e risate, era fresco sul Canale di Pirro ed il tramonto e’ stato bello, di un rosso vermiglio che mischiato all’ azzurro del cielo ed al verde del bosco ha creato una tavolozza niente male. Le luci della serata ad un certo punto si sono spente, tutti con gli occhi al cielo a cercare stelle cadenti, io ne ho viste due ma non mi ero attrezzata per i desideri, dicono che si chiedono quando cadono ma io non ho fatto in tempo, poi al telescopio ho visto una stella e me ne sono innamorata, due o tre cose gliele ho dette, tipo di pensare ai bimbi di Gaza che da mesi piangono e muoiono, di vegliare sui migranti e di smorzare le guerre, per me non mi e’ venuto nulla, rispetto al pianto del mondo io sono fortunata , ah si solo una cosa gli ho chiesto salutandola ma e’ un segreto, dicono che i desideri svelati non si avverano, ah dimenticavo Arturo e’ il nome di una stella, adesso e’ la mia stella e sa di me tantissime cose, so dove cercarla, e’ stato amore a prima vista in una serata calici e stelle niente male! Eva e Peppe siete speciali, regalate sogni quando organizzate questi appuntamenti con le costellazioni, a me avete regalato Arturo in questa vigilia che non e’ stata niente male!

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