Esercitarsi a scendere

Difronte alla tragedia immane degli avvenimenti che purtroppo ogni minuto continuano ad accadere emerge su tutto una parola : ” Inadeguatezza” che parte da me ed arriva al più sperduto villaggio al confine del mondo.
Non e’ facile reggere come se fosse una cosa normale i morti di ogni giorno, le lacrime dei bambini, il sangue copioso versato in mezzo alla polvere, non e’ facile esercitarsi al silenzio e sopportare di vedere tutto questo dolore a tutte le ore quasi che fosse una telenovela e non provare ad immaginare dove porta tutta quella sofferenza, il risentimento che ne scaturirà, se e quando tutto si placherà.
Allora così ragionando mi tengo ” l’ inadeguatezza” come un antidoto ed ogni volta che penso di avere tutte le risposte a portata di mano riparto da lì, riparto dal fatto che forse l’ essere inadeguato fornisce la via d’ uscita al baratro della guerra, sentirsi inadeguato a tenere per l’ uno o per l’ altro, sentirsi inadeguato a giustificare i morti, sentirsi inadeguato a giudicare strategie, decisioni ed azioni.
Sforzarsi nell’ arte del silenzio imparando da Lei stamattina a Capurso.

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