Isacompatibile

Dicembre e’ arrivato a chiudere un anno pesante e certe volte insignificante, ho visto pochissimo il mare e tutte le poche volte che ci sono stata l’ ho assaporato senza affezionarmi, i giorni tutti uguali hanno preso piede in una Isa che col passare del tempo diventa sempre più ” compatibile”, detesto sempre più guidare, perdo le strade anche col navigatore e nei parcheggi ultimamente non trovo più la macchina. Perdo meno tempo al telefono e le persone preferisco incontrarle pure di fretta per vedere lo sguardo che respiro per ricaricarmi. Amo le poche amiche che mi sorreggono e che mi vengono in aiuto con le loro piccolo perle di saggezza, l’ espressino dopo la corsa, le strette di mano dopo la Novena alla Vergine Maria. Mia cugina Anna continua a scrivere alla fine di ogni suo messaggio ” ti voglio bene” ed io ogni volta che me lo scrive mi siedo comoda e me lo tengo così per qualche momento mi sento felice, calda, appagata come quando dopo la doccia ti interroghi sulle cose da fare quando la vita e’ stata buona con te. E poi c’e’ mamma con i suoi 80 anni più sette che sceglie ogni volta di festeggiare il suo compleanno ad Alberobello, e’ lei il mio valore aggiunto, lei e’ il mio sorriso, lei e’ le mie ripartenze, la mia lista della spesa sempre incompleta, lei e’ le mie passeggiate cariche di sorrisi con la voglia di salutare tutti, lei e’ la mia battuta sempre pronta, il sole che spunta sempre pure con le nuvole, il risveglio di primo mattino con le gambe che non ti sorreggono troppo, il gusto per le cose belle che non sono mai scontate. Scopro, narrando di lei, che e’ lei la vera Isacompatibile e che io cerco, in affanno, di provare a somigliarle. Devo fare l’ albero, mannaggia pure stavolta il Natale mi prende alla sprovvista, arriva sempre troppo presto!

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