La notte di San Nicola

Essere pellegrino significa camminare e camminare implica il fatto che tu ti muova per chilometri oppure semplicemente per un isolato ma metti in moto un meccanismo che ogni volta ti cambia. Effettivamente al nostro piccolo gruppo questo meccanismo si e’ messo in moto da un po’ di anni e quindi nel programma delle camminate vi abbiamo inserito vere e proprie  “visitazioni” a seconda del calendario liturgico e così all’ inizio di dicembre, il giorno sei,  andiamo da San Nicola. Per i baresi questo e’ un rito che si ripete da sempre come se si voglia fare memoria ogni volta di avere un Qualcuno che ti rappresenti così bene da esserne diventato Santo e perciò e’ un misto di orgoglio, fede e devozione che si concentrano in un solo giorno che inizia dal buio della notte e termina nel cuore di ogni persona che ha elevato una preghiera. Sveglia alle 3, notte insonne per paura di non svegliarmi, parcheggio a Largo 2 giugno e di corsa a piedi verso la Basilica per raggiungerne le porte che verranno spalancate alle 4 ed attendere poi la prima messa delle cinque. Le strade deserte, la pioggia caduta ed i primi timidi addobbi mostrano una città silente e bellissima come ai tempi del locdown, ovunque cristalli di perfezione, immagini ferme che ti permettono di osservare e così dopo piazza del Ferrarese ti ritrovi nelle viuzze del borgo Antico in compagnia degli avventori di alcuni Bar, nonostante il sonno e’ tanta l’ emozione, e’ come se tu avessi la percezione del Sacro e ti aspettassi che, una volta giunta in Chiesa San Nicola ti guardasse per davvero e vedendoti ti chiedesse: ” Ma a che ora ti sei alzata?”, avviene cioè un incontro intimo, uno ad uno, che accade solo quel giorno e che ti permette di essere difronte al Divino con la tua umanità piccolina e sgangherata ma che senti per la prima volta, tu in mezzo a tanti, tu difronte a Dio. Infondo alla navata, al lato dell’ Altare viene messo San Nicola vestito a festa, sembra  vivo con quegli occhi luminosi e profondi, per guardarlo tutto bisogna alzare lo sguardo e così si catturano i dipinti sovrastanti, le fiaccole ed il buio delle vetrate ed ogni cosa in questo giorno ti sembra buona, persino il bimbo che sonnecchia vicino a te, la ragazza ucraina con il capo coperto ed il migrante che poco prima ti ha chiesto uno spicciolo per un caffè. L’ intera città e’ raccolta li’, non si riesce a descrivere la quantità di gente che e’ radunata, le campane suonano a Festa, runners, autorita’, sacerdoti, fedeli, curiosi, ragazzi, uomini, bambini, tutti riuniti in nome di un Santo e per questa notte la mia città appare bellissima, accogliente e generosa, San Nicola ha ripetuto il suo miracolo ed ognuno per qualche ora ha messo finalmente il cuore in pace!

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