Freddy

La settimana trascorsa non e’ stata davvero niente male piena zeppa di “isacompatibili” da scriverci un libro intero ma, tra tutti, oggi vi voglio raccontare di Freddy mitico allenatore di canoa dei miei 2 ragazzi. Non vedevo Freddy da diverso tempo sebbene di tanto in tanto lo incrociavo sempre per le strade di Bari impegnato nel suo lavoro, martedì scorso me lo sono trovata davanti nella sua divisa sorridente come sempre, un rapido saluto e naturalmente scambio di informazioni sui ragazzi, cosa fanno ed a che punto della loro vita sono arrivati, Gigi e’ un papà fantastico e Francesco si sta realizzando facendo cose che da sempre avrebbe voluto fare, Freddy sorride annuendo e nel farlo chiude gli occhi, attimi che a me sembrano estesi, talmente estesi da ripercorrere le gare, gli allenamenti, le trasferte, il tifo mio sfrenato come quella volta nel Golfo di Taranto in cui ho incitato a squarciagola   un ragazzo in kayak che avevo scambiato per Gigi e poi quel ragazzo ha vinto davvero ed io sono rimasta con tutta quella gioia anche se il mio ragazzo non era tra i primi. Una cosa mi ha colpito quando ho incrociato Freddy, lui vedendomi subito ha sorriso, mi e’ venuto incontro e per salutarmi, dandomi la mano, si e’ sfilato il guanto dalla mano e questo gesto mi e’ parso così elegante e pieno di cura che sembrava la scena di un film, ci stava bene sotto un qualsiasi sottofondo musicale perché davvero quei micro attimi tenevano racchiusa un po’ di poesia come tutte le cose che non ti aspetti ed invece accadono sempre. Freddy si porta dentro la mia gratitudine per i bravi maestri, l’ amore eterno per il mare come quello di domenica sera a Giovinazzo con i falò, la buona musica e l’ allegria inaspettata e salvifica. Mattia intanto sa contare fino a 10 e la cosa mi stupisce e mi meraviglia, grande dono lui che la Vita mi ha fatto insieme a tanti altri ma lui forse un po’ di più!💚

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