Il secondo giorno di Primavera

Vi avevo raccontato della pianta di camelie che e’ sul mio terrazzo, lo scorso anno qualcuno, che si diceva esperto di giardinaggio, mi consiglio’ di ridurre il numero dei boccioli per alleggerire la pianta e consentirgli quindi di fare fiorire senza alcuna fatica soltanto alcuni fiori e mai ci fu una cosa più sbagliata, la pianta infatti quasi avesse compreso la forzatura di tale distacco non fiori’ più ed anzi fece cadere anche i boccioli che erano stati salvati salvaguardandoli per una fantastica fioritura e la cosa mi provocò un po’ di dolore facendomi comunque interrogare. Così quest’ anno all’ appuntamento con la fioritura ho lasciato tutto al buon cuore della Camelia cosicché i boccioli che ha tenuto quelli sono stati senza l’ingerenza di una mia potatura per nulla salvifica e così la pianta, con la sua saggezza di madre, ha deciso di tenerli tutti e col primo sole di marzo li ha consegnati ad una fioritura meravigliosa ed adesso tutti insieme stretti stretti acchiappati con coraggio alla pianta si stanno aprendo a questa stagione che si chiama Primavera. Ma? Ora che ci penso non accade così nella vita? Certe madri, esattamente come la Camelia non salvano tutti nella loro interezza e soprattutto senza calcoli o scelte? La Natura con il suo equilibrio mette in pari il conto sempre e predica senza voce il suo ideale di fratellanza, uguaglianza e salvezza, in natura non vincono i forti, si vince insieme, sembra una favola ma accade sul mio terrazzo!

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