Ti voglio bene

A quest’ ora del mattino dove sei arrivata? L’ hai vista l’ alba finalmente spuntare per poterne replicare i colori ed i profumi con i tuoi colori a matita mezzi spuntati esattamente come sei tu zia Carmela? E’ stato un dono delle videochiamate il fatto di poterci dire ” ti voglio bene” ad alta voce mettendolo come chiosa finale ad ogni nostra chiacchierata e puntualmente dopo ogni ” ti voglio bene” partiva una piccola lista di cose provvisorie piccole come eri tu. Ieri sera non stavi granché bene, mi hai chiesto dell’ acqua come Gesù sulla croce prima di morire e così hai fatto tu, hai bevuto e poi  hai chiuso gli occhi come non mai anche se quando ti ho detto che andavo via una piccola lacrima ti e’ caduta solcando gli zigomi e cadendo sul lenzuolo ha fatto una specie di rumore quasi fosse pesante tanto quanto il tuo dolore. Quanto hai sofferto zia Carmela anche se tutta la sofferenza alla fine tu la superavi con poco, una collana colorata, un deodorante profumato  o una focaccina che io non ti ho mai portato con il pregiudizio che ti potesse fare male. Il giorno di Pasquetta avevi pensato già al tuo compleanno e me lo raccontavi durante la passeggiata nonostante tu sei nata d’ estate e qui fa di nuovo freddo. Credo che ora tu sia in un posto bellissimo dove ascolti musica e corri felice, ora sei a casa zia bella ogni tanto continua a sorridere che qua le lacrime cominciano ad essere davvero troppe!

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