La Masseria Torricella

Quando ieri siamo arrivati in Masseria, ad aspettarci c’ era Alessandro che dopo pochi convenevoli si e’ offerto di accompagnare Mattia a salutare gli animali della piccola fattoria che sono ospiti da sempre in questo posto fantastico immerso nella valle d’ Itria. Ale ha preso Mattia per mano spiegandogli, passo passo,  quanto avesse  piovuto il giorno precedente e quanto freddo fosse sceso all’ improvviso, si e’ avvicinato alle galline, ha chiamato la sua amica Faraona che subito e’ corsa a salutarlo. Di fianco a noi, seguendoci sin da subito , camminava gatto Silvestro subito raggiunto da un suo amico che di nome fa Biscotto , siamo giunti a salutare i pastori maremmani pure loro chiamati per nome e quindi amati per giungere poi  agli asinelli che mangiavano allegramente con un gregge di pecorelle bianche bianche che al nostro arrivo si sono prontamente raggruppate mettendosi quasi in posa, gli agnellini sono passati avanti mostrando il loro candore luminoso che li faceva sembrare ancora più belli. Raccontava Alessandro a Mattia che sono stati costretti a chiudere gli asinelli in un recinto perché quando erano liberi erano stati attaccati dai lupi che si sa non esistono solo nelle fiabe ma anche nei boschi che sono vicinissimi a noi, Mattia ha paura del lupo e così un po’ preoccupato ha proseguito il suo giro in fattoria giungendo ai maialini che tanto piccoli non erano e che si ruzzolavano davvero nel fango come raccontiamo noi, sono giganteschi ma hanno occhi piccoli e molto dolci, insomma erano curiosi davvero con quelle orecchie così vistose, Alessandro spiegava che la mucca non c’ era più, i cavalli invece galoppavano felici sul monte del Vento ed i coniglietti invece ci aspettavano vispi e variopinti suscitando la curiosità  di Mattia che davvero non voleva più andare via. Ultima tappa le tartarughe nella fontana con i pesci rossi talmente grandi che sembravano trote, Ale ha dato a Mattia una busta di gamberi per darne da mangiare alle tartarughe che manco a dirlo avevano un nome,  insomma la prospettiva cambia se si affidano le giornate alle spiegazioni dei bambini, si perché Alessandro ha 7 anni e Mattia 2 e mezzo, un mondo rovesciato il loro dove le spiegazioni sono semplici, ogni cosa ha un nome e ci si dà la mano e si cammina insieme!

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