Nelle giornate di pioggia come oggi mi capita sovente di fermarmi a pensare al sole che ha in qualche modo illuminato il mio percorso e così mi sono ricordata di sabato scorso, della mattina trascorsa in centro a Bari con gli amici germanici che prima di scendere a Lecce si sono fermati per una mezza giornata da trascorrere insieme. Usanza vuole che si percorra via Sparano per fare vedere il nostro ” salotto buono” per poi accedere, attraverso corso Vittorio Emanuele, alla piazza del Ferrarese e così attraversarla con la Vallisa che da’ le spalle ed il mare che fa capolino alla destra, gente da ogni strada, tavolini , ed ad un tratto bambini con mamme e maestre con 2 o 3 striscioni che inneggiano alla Palestina, gli striscioni sono coloratissimi e portati in processione come se fossero un sudario, gridano in silenzio i bambini ma stranamente in tutto quel caos si sentono e qualcuno di noi si abbandona ad un applauso che diventa tenero e commovente e così attraverso una viuzza approdiamo a piazza Mercantile meravigliosa e lucente dove persino un panzerotto mangiato allegramente diventa un pranzo da incorniciare, la Basilica con la manna di San Nicola regalata ad Emanuele e poi la Cattedrale vestita di bianco dove abbiamo pregato in 5 seduti stretti stretti, chiacchierando, per dire a Gesù, che era crocifisso davanti a noi, per dirGli che la nostra amicizia e’ vera e meravigliosa e che lo diciamo ad alta voce per esserne davvero convinti. poi Arco basso, orecchiette, Nunzia, motorini a destra e sinistra, panni stesi, colori, edicole votive e chianche lastricate col blu del lungomare, questa e’ la sintesi del nostro caldo sabato di ottobre nella mia città amante da sempre dei forestieri e che non si smentisce mai, Bari meh!

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