Casa mia

La casa dove abito io l’ hai costruita tu, e ne hai fatto le scale nel mese di dicembre col tuo operaio del cuore che aveva il tuo stesso nome e che veniva da Altamura per costruire seguendo i tratti dei Tuoi disegni.
La casa dove abito io ha più piani e per ogni piano muri portanti, pilastri e porte che tu hai immaginato ed immaginandoli li hai costruiti con la forza delle rinunce che sapevano di  polvere di cemento e profumavano del tuo dopobarba, quello della domenica mattina quando ingannavi la festa con la fatica. La casa dove abito io ha una nicchia ed in quella nicchia c’ e’ del granito che tu hai tagliato per farne una cosa importante e trasformare un buco in un capolavoro.
La casa dove abito io ha battiscopa tondi modellati dalle tue mani nelle sere d’ estate quando il riposo ti chiama ma tu non lo guardi e canti e sorridi impastando cemento e collante per fare tondo e poi chiamarlo tramezzo.
La casa dove abito io ha un cuore, te ne accorgi che si respira Pace, che la sera pure se stai sola sola non ti senti sola mai, i muri sono amabili scrigni di racconti di risa e di favole e nei giorni d’ estate sembrano quasi respirare come avessero un anima stanca ma contenta.
La casa dove abito io l’ hai costruita tu con i soldi spezzati per farli bastare e con il progetto di una famiglia felice per poterla riempire, la casa dove abito io e’ un po’ come la volevi tu, piccola da fuori ma grande dentro che chiunque la vede si meraviglia! 💚

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