Sono capitate tante cose questa settimana, tra tutte la più bella e’ stata quella di aver assistito allo spettacolo meraviglioso nelle grotte di Castellana ” Hell in the Cave ” regalo di natale del sapiente Francy che ci siamo andati a riscuotere in una gelida domenica di gennaio . Lo spettacolo dovrebbero vederlo tutti perché credo che abbia descritto bene il desiderio del sommo poeta nella rappresentazione dell’ Inferno, ovunque anime di dannati che ti giravano attorno con urla terrificanti, abiti, trucco e musiche dirompenti uno scenario insomma che ti faceva essere in simbiosi con i personaggi e con l’ ambiente che li ospitava tale da farti sentire un protagonista di quelle scene.. Ho provato un tale disgusto per quelle storie che pure avevo studiato a liceo da candidarmi ad un mite Purgatorio laddove fosse possibile e quindi cominciare a lavorarci su. Così mentre Beatrice usciva a” riveder le stelle” io mi ribeccavo il covid e nel mio quartiere iniziava la raccolta differenziata, cose distinte e diverse che dette così sembrano scollegate ma messe insieme hanno un senso . Lungamente preannunciata sui social, la differenziata, era stata presentata come una cosa titanica, insormontabile, difficile e complessa da realizzare ed io afflitta dal covid mi vedevo disarmata ad affrontare pure questa battaglia salvo poi comprendere che tutto l’ universo lavora per la nostra felicità e quindi e’ stato facile capire dinamiche e sviluppi di questa nuova sfida che serve sicuramente a migliorarci tutti e mentre io mi dibattevo con l’ opuscolo in mano a classificare gli alimenti mia madre aveva già diviso pattumelle, buste ed adesivi semplificando ogni cosa! La chiamano la saggezza della terza eta’ io credo invece che lei mi sia effettivamente da sempre un passo avanti e semplifica la vita spezzettandola in bocconi piccoli. Oggi mi sento come Beatrice che attende di passare attraverso la voragine ed entrare finalmente nel mondo contrario dei ” negativi” ma per ora mi godo ancora un po’ della mia positività!









